ABBA, la Svezia-Pop da classifica

ABBA, la Svezia-Pop da classifica

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Tutti conoscono gli ABBA, la più famosa band scandinava e uno tra i complessi musicali in cima alle classifiche di vendita all-time.

Eppure il nome non significa nulla di strano, rappresenta semplicemente le iniziali dei nomi di battesimo dei componenti (Agnetha Fältskog, Björn Ulvæus, Benny Andersson, Anni-Frid Lyngstad). Aldilà del successo internazionale, possiamo affermare che molta della gloria avuta in Italia sia “postuma” rispetto al loro periodo di attività più febbrile. Probabilmente bastano le dita di una mano per contare i loro singoli finiti in classifica nel Bel Paese. Eppure all’Estero il successo commerciale fu clamoroso già dagli Anni Settanta.

Tornando alle origini del complesso, non tutti sanno che ciascuno dei quattro componenti era già molto famoso in Svezia prima di formare la band: in particolare i due uomini erano già molto attivi nel mondo della musica pop scandinava fin dalla metà degli anni 60.

Björn è stato il front man degli Hootenanny Singers, una band così famosa in casa propria da essere considerati i Beatles di Svezia. Benny era invece il leader degli Hep Stars, un’altra formazione di successo. Agnetha era una cantautrice solista che aveva già raggiunto le vette delle charts svedesi e pubblicato dischi in Germania, e per la sua dolcezza e i modi gentili veniva considerata la fidanzata ideale di Svezia. Quando Agnetha e Björn si sposarono nel 1971, il loro venne considerato il matrimonio del decennio, mentre le foto della cerimonia domineranno per settimane sulle prime pagine dei giornali scandinavi. Stiamo quindi parlando di un vero e proprio “supergruppo”, almeno nella percezione scandinava. 

Per quanto riguarda il quarto componente, Anni-Frid detta Frida, ella ha già cominciato la propria carriera solista quando entra negli Abba, ma ancora non ha raggiunto una popolarità paragonabile ai suoi tre colleghi. Per lei le motivazioni sono enormi: se infatti gli altri possono vedere gli Abba alla stregua di opportunità come un’altra, per Frida il successo del gruppo è fondamentale per emergere.

Questo forse dimostra la diversità del suo carattere e la diversa percezione da parte del pubblico rispetto alla dolce, tranquilla e angelica bionda Agnetha, la ragazzina dall’infanzia spensierata passata ascoltando Connie Francis e Rita Pavone e componendo ballate al pianoforte nella placida Jönköping – città adagiata sul lago Vättern – che si vede prima come madre di famiglia e moglie di Björn, e poi come professionista e cantante degli ABBA; mentre Frida viene vista come aggressiva, competitiva, stakanovista, forse meno simpatica a pelle: per lei viene prima la carriera e dopo figli e marito da cui divorzierà, per fidanzarsi prima e sposarsi poi con il collega Benny.

I 4 ABBA: molto semplicemente 4 amici, 2 coppie. I 2 biondi e i 2 mori. La bionda Agnetha sposata con il biondo Björn. La mora Frida fidanzata e poi sposata con il moro Benny. Dal punto di vista della promozione commerciale è un’immagine all’inizio non cercata, ma azzeccata e che sicuramente paga molto, li caratterizza e li rende immediatamente riconoscibili. E’ un look rassicurante, familiare, tranquillo, che fa un po’ a pugni con la tendenza dominante dell’epoca, il rock inglese degli anni 70, le trasgressioni, il glam-rock, i Rolling Stones, David Bowie, Rod Stewart, per non parlare del punk.

Gli ABBA verranno sempre considerati innocui, semplici, ingenui, non la figura canonica del musicista di successo. Questo approccio li renderà da un certo punto di vista meno credibili come musicisti puri, una fama negativa non veritiera e che verrà poi smentita con il tempo. Gli ABBA inoltre preferiscono concentrarsi su un maniacale lavoro in studio piuttosto che sulle live performance, che infatti saranno piuttosto rare e non molto amate dal gruppo, data l’impossibilità di ottenere in concerto il sound pulito e le armonie vocali perfette che hanno sempre caratterizzato le loro incisioni su disco.

Il primo vero successo internazionale degli ABBA arrivò all’Eurofestival; bocciati nel 1973 dai giudici della pre-selezione nazionale con “Ring Ring” nonostante la schiacciante maggioranza dei voti della giuria popolare, nel 1974 gli ABBA riescono finalmente a vincere l’edizione del festival che si tiene a Brighton con “Waterloo”, presentandosi in costumi di ispirazione napoleonica, davanti ad altre celebrità quali Olivia Newton-John e Gigliola Cinquetti.

Nel 1975 arrivò la definitiva consacrazione con il grande successo internazionale di “S.O.S.”, un vero classico della musica pop anni 70: gli ABBA non erano un bluff.

Negli anni successivi una serie impressionante di hit fa del gruppo svedese un vero fagocitatore di record di vendita, soprattutto nel più grande mercato europeo, la Gran Bretagna, dove piazzano qualcosa come 8 singoli consecutivi al n°1 delle classifiche dei 45 giri. Ecco una selezione dei migliori “Mamma Mia”, “Fernando”, “Dancing Queen” (il loro primo n°1 negli USA), “Money Money Money”, “Knowing Me Knowing You”, “Take A Chance On Me”, “The Name Of The Game”, “Gimme! Gimme! Gimme!”, “Voulez-Vous”, “Does Your Mother Know”, “I Have A Dream”.

La fine degli Anni Settanta segna il declino per gli ABBA, che accusano una crisi interna. Entrambe le coppie divorziano e la collaborazione finisce, non prima di averci regalato un’ultima hit, tratta da “Super Trouper”, la meravigliosa “The Winner Takes It All”, dedicata proprio alla rottura tra Bjorn e Agnetha.

Per chi vuole approfondire, a questo link trovate l’intera discografia degli ABBA, mentre la loro biografia è disponibile qui.

Come forse saprete, la discografia degli ABBA ha dato vita ad un musical di successo intitolato “Mamma mia!”, che è poi diventato un film con Meryl Streep.