Giochi da tavolo negli anni ’80

Giochi da tavolo negli anni ’80

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Complici la pioggia, la neve, il cattivo tempo e la poca luce del pomeriggio nei mesi freddi ci ritrovavamo a giocare a casa di qualcuno. E se il pallone o la corsa erano vietati e gli spazi erano troppo piccoli per nascondino o un-due-tre stella, ecco che l’alternativa erano i giochi da tavola.

Negli anni ’80 molti di questi giochi contribuirono a riempire il nostro tempo libero.

Monopoli

Un evergreen dei giochi da tavolo, chi di noi non ha sperato di ricevere fin dall’inizio “Parco della Vittoria” o di pescare tra le probabilità la carta che ci salvava dalla prigione?

Curiosità: nella traduzione italiana del gioco, curata da Emilio Ceretti, le vie sono ispirate alla toponomastica milanese.

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Crack

Se lo scopo di Monopoli era quello di chiudere il gioco avendo più capitale possibile, in questo gioco per vincere si doveva perdere 1 milione. Sembrava un gioco da ragazzi ma provate a raggiungere l’obiettivo se vi capita di vincere la lotteria o se il valore delle vostre azioni schizza alle stelle!

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Scarabeo

Si tratta delle versione italiana del gioco “Scrabble”. Un quadrato da 17×17 quadrati e 130 tessere con delle lettere per dare il via a una sfida a suon di parole.

Scarabeo

Il Paroliere

Altro gioco “di parole” era il Paroliere. Lo scopo del gioco è trovare il maggior numero di parole di senso compiuto in una griglia composta da 16 lettere disposte in quattro file. Ogni partita inizia con il “lancio” dei dadi, in modo che si dispongano nella griglia di plastica in maniera casuale. I giocatori hanno a disposizione un tempo massimo per trovare le parole. È possibile utilizzare solo lettere adiacenti collegate tra loro.

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“Miss Scarlett, con la chiave inglese in cucina”. Un gioco che ci trasformava tutti in piccoli Sherlok Holmes alla ricerca dell’assassino.

Curiosità: nel 1985 uscì nelle sale cinematografiche “Signori, il delitto è servito”, in originale “Clue”, ispirato al gioco da tavolo. “Sette indagati, sei armi, cinque corpi e tre finali.”

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Risiko

La versione italiana di “Risk”. Una cartina, i dadi, tanti carri armati e tutti pronti alla conquista dei continenti. La Kamchatka era tra le più ambite.

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Brivido

Una volta costruito il castello di cartone si doveva cercare di arrivare in cima alle scale del castello per chiudere la bara e intrappolare il fantasma. Ovviamente si doveva sfuggire ai trabocchetti sparsi lungo il percorso.

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L’allegro Chirurgo

Una sfida a suon di bizzarre operazioni chirurgiche. Impugnate le pinzette chirurgiche si prova ad estrarre dal corpo del malato brontolone la parte dolorante, se si sfiorano i bordi metallici delle cavità il paziente si lamenterà e dovremo lasciare tutto dov’era.

Forza 4

Il fratello maggiore del “Tris” che giocavamo con carta e penna. Anche qui l’obiettivo è mettere in fila (orizzontale, verticale o diagonale) 4 pedine dello stesso colore.
Sembrerebbe facile, ma qui abbiamo a che fare anche con la forza di gravità: la scacchiera verticale e le pedine vengono fatte cadere lungo una griglia verticale, in modo tale che una pedina inserita in una certa colonna va sempre a occupare la posizione libera situata più in basso nella colonna stessa.

Indovina Chi

Chi non si ricorda il tabellone con le figurine che rappresentano delle persone dalle caratteristiche diverse (colore della pelle, colore dei capelli, occhiali ecc.) e le classiche domande “Ha gli occhi azzurri? porta il cappello? Ha gli occhiali?
Tutto per eliminare le figurine che non corrispondevano e indovinare la figurina posseduta dall’avversario, andando per esclusione.

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E voi, quali giochi da tavolo ricordate?